AmoNapoli si arricchisce con nuovi pezzi: Partenope e Portafortuna

by francesco nocerino on Sep 14 2026
AmoNapoli si arricchisce con nuovi pezzi: Partenope e Portafortuna
Patenope e Portafortuna: le nuove collezioni Amonapoli ispirate a Napoli
Nuove collezioni Amonapoli

Da domani, Napoli si porta al polso, al collo e alle orecchie

Due capsule ispirate alla città che le ha viste nascere: Patenope, dedicata alla sirena fondatrice, e Portafortuna, il classico scaramantico reinterpretato in smalto colorato.

Online da domani, per un tempo limitato
Collana Patenope Amonapoli con ciondolo coda di sirena smaltata turchese
Collana Portafortuna Amonapoli con corni napoletani colorati

C'è una leggenda che i napoletani si raccontano da duemilacinquecento anni: quella di Parthenope, la sirena che scelse il golfo per adagiarsi e diede il suo nome alla città. E c'è un gesto che ogni napoletano conosce a memoria: toccare un corno rosso, o portarlo addosso, per tenere lontana la sfortuna.

Amonapoli raccoglie entrambe le storie in due collezioni distinte, pensate per chi ama i gioielli che raccontano qualcosa di più di un trend: Patenope e Portafortuna arrivano domani, in edizione limitata.

Collezione Patenope

La coda della sirena che ha dato il nome a Napoli

Un ciondolo che è già diventato il simbolo silenzioso della linea: la coda di Parthenope, la sirena che si gettò in mare e diede il suo nome a Napoli, disegnata come un'onda che si increspa in squame.

Bracciale Patenope, con medaglietta «I love Napoli»
Collana Patenope
Orecchini Patenope
«Non si vede il mare da ogni finestra di Napoli. Ma il mare, in un modo o nell'altro, trova sempre la strada per entrarci.»

Parthenope era una delle Sirene, insieme a Ligea e Leucosia: metà donna, metà uccello secondo il mito più antico, capace di ammaliare i marinai con il canto. Quando Ulisse resistette al suo richiamo, Parthenope non sopportò lo smacco e si gettò in mare.

Le onde portarono il suo corpo fino a un piccolo scoglio del golfo, dove oggi sorge Castel dell'Ovo. Su quello scoglio nacque il primo insediamento greco, chiamato Parthenope in suo onore — secoli prima che diventasse Neapolis, la «città nuova», e poi Napoli.

Ancora oggi i napoletani chiamano la loro città Partenope, e ne portano il nome con lo stesso orgoglio con cui indossano questo ciondolo: non una sirena qualunque, ma la sirena che ha dato origine a tutto.

Collezione Portafortuna

Il corno napoletano, uno per ogni occasione

Non un corno solo, ma tanti insieme, in una cascata di colori: il portafortuna più antico di Napoli, quello che si regala e non si compra, diventa un gioiello da portare ogni giorno.

Collana Portafortuna, nove corni colorati
Bracciale Portafortuna
Orecchini Portafortuna
«A Napoli il corno non si compra: si riceve in regalo. Portarlo da soli, dicono, non porta la stessa fortuna.»

Il corno rosso — 'o curniciello — ha radici che affondano ben prima del cristianesimo, in riti di fertilità osco-greci legati al corno animale come simbolo di forza vitale. Con il tempo è diventato il talismano per eccellenza contro il malocchio: si dice tenga lontana l'invidia e la sfortuna semplicemente restando sospeso, con la punta rivolta verso il basso.

C'è una regola non scritta che ogni napoletano conosce: il corno non va comprato per sé stessi. Va ricevuto in dono, da qualcuno a cui si vuole bene, oppure trovato per caso. Solo così, dice la tradizione, porta davvero fortuna.

La collezione Portafortuna moltiplica il gesto: non un corno singolo, ma tanti, in colori diversi, che si muovono e tintinnano a ogni passo. Il risultato è un gioiello più giocoso e contemporaneo, perfetto anche come primo regalo scaramantico per chi non lo ha mai ricevuto.

Da domani, scegli la tua Napoli

Patenope e Portafortuna saranno online in quantità limitata: i pezzi più cercati delle collezioni Amonapoli tendono a esaurirsi nelle prime ore.

Scopri le collezioni Amonapoli
Disponibili da domani su amonapoli.com
Amonapoli
Gioielli placcati oro ispirati a Napoli, disegnati e smaltati a mano.