Postato il da francesco nocerino

Non basterà mica l’autunno per dimenticare il mare, il sole, le belle giornate estive.
Questa è senza dubbio una stagione tanto amata quanto odiata, per questo abbiamo pensato che per rallegrarci dalle prime piogge autunnali ci fosse bisogno di un po’ di sole siciliano, e come se non con la nostra collezione interamente dedicata alla splendida isola italiana che è la Sicilia?!

I love Sicily, nasce dall’idea di voler omaggiare questa terra dalle mille risorse, e rievocare emozioni e tradizioni siciliane. Una collezione versatile, composta da collane, orecchini anelli e bracciali, dove è possibile comporre splendide parure per definire e completare un outfit a 360°.

Quando si pensa alla Sicilia sono tanti i simboli che vengono in mente, ma ce ne sono alcuni che, più di altri, rappresentano l’isola in tutto il mondo. Alcuni oggetti fanno subito pensare a questa meravigliosa terra non appena vengono visti, come:

I fichi d’India, il più classico dei paesaggi siciliani include una pala di fico d’India. Questa pianta e i suoi deliziosi frutti fanno subito venire in mente l’isola.

Il cannolo e la cassata Siciliana, Il re e la regina dei dolci, amati e imitati in tutto il mondo, ma la verità è che per gustare quelli originali, bisogna per forza essere in Sicilia! Puoi però portarli con te e ricordarne il sapore grazie ai nostri ciondoli.

Il carretto, adibito al trasporto merci in uso in tutto il territorio siciliano dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo, divenne poi obsoleto a causa della crescente motorizzazione del lavoro nelle campagne.

O ancora tante altre icone come Tamburelli, Agrumi siciliani, Maioliche, Teste di moro, ecc.

Ed è proprio su queste ultime che vogliamo raccontarvi una storia molto interessante e affascinante. Scopriamo insieme quest’antica leggenda composta da due versioni fatte d’amore, gelosia e vendetta:

Secondo la tradizione risale all'incirca all'anno Mille, nell'epoca della dominazione dei Mori in Sicilia.
Ci troviamo a Palermo, nel quartiere della Kalsa. Qui viveva una bellissima ragazza, che era solita affacciarsi al balcone, mentre curava le sue piante. Un Moro, un giorno, si accorse di lei e ne rimase talmente affascinato da volerle dimostrare, con profonde promesse ed effusioni appassionate, il suo amore. La bella ragazza ricambiò l'amore, ma quel giovane nascondeva un segreto: presto sarebbe tornato in Oriente e, in più, lì si sarebbe ricongiunto con la sua famiglia, composta dalla moglie e dai figli. La giovane siciliana, ferita nell'orgoglio e delusa da quello che aveva creduto potesse essere il grande amore della sua vita, pianificò una crudele vendetta. Una notte, mentre il Moro dormiva, lo uccise e gli tagliò la testa, affinché egli non potesse più ritornare dalla famiglia, rimanendo con lei per sempre. La testa divenne un vaso, dove venne piantato il basilico, pianta legata alla simbologia divina e associata da sempre alla sacralità. Da qui, poi, derivò il nome Testa di Moro. Dentro quel vaso il basilico crebbe rigoglioso, grazie anche alle amare lacrime versate dalla ragazza. La bellezza della pianta suscitò invidia negli abitanti del quartiere, che si fecero costruire dagli artigiani alcuni vasi di terracotta con la stessa forma.

 

Leggenda delle Teste di Moro: la versione alternativa

In realtà esiste anche un’altra versione della leggenda delle Teste di Moro. La fanciulla siciliana protagonista della vicenda, in questo caso, era di nobili origini e aveva intrapreso una relazione clandestina con un giovane arabo. L’amore venne ben presto scoperto e i due finirono decapitati. Le teste di entrambi vennero tramutate in vasi e posizionate su un balcone, affinché tutti potessero conoscere la vergogna di quell’amore. Ecco perché le Teste di Moro vengono realizzate in coppia.

 

Insomma, la nostra collezione i love Sicily è ricca di oggetti e simboli che chi ama quest’isola non può proprio farne a meno!

 

Non basterà mica l’autunno per dimenticare il mare, il sole, le belle giornate estive.
Questa è senza dubbio una stagione tanto amata quanto odiata, per questo abbiamo pensato che per rallegrarci dalle prime piogge autunnali ci fosse bisogno di un po’ di sole siciliano, e come se non con la nostra collezione interamente dedicata alla splendida isola italiana che è la Sicilia?!

I love Sicily, nasce dall’idea di voler omaggiare questa terra dalle mille risorse, e rievocare emozioni e tradizioni siciliane. Una collezione versatile, composta da collane, orecchini anelli e bracciali, dove è possibile comporre splendide parure per definire e completare un outfit a 360°.

Quando si pensa alla Sicilia sono tanti i simboli che vengono in mente, ma ce ne sono alcuni che, più di altri, rappresentano l’isola in tutto il mondo. Alcuni oggetti fanno subito pensare a questa meravigliosa terra non appena vengono visti, come:

I fichi d’India, il più classico dei paesaggi siciliani include una pala di fico d’India. Questa pianta e i suoi deliziosi frutti fanno subito venire in mente l’isola.

Il cannolo e la cassata Siciliana, Il re e la regina dei dolci, amati e imitati in tutto il mondo, ma la verità è che per gustare quelli originali, bisogna per forza essere in Sicilia! Puoi però portarli con te e ricordarne il sapore grazie ai nostri ciondoli.

Il carretto, adibito al trasporto merci in uso in tutto il territorio siciliano dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo, divenne poi obsoleto a causa della crescente motorizzazione del lavoro nelle campagne.

O ancora tante altre icone come Tamburelli, Agrumi siciliani, Maioliche, Teste di moro, ecc.

Ed è proprio su queste ultime che vogliamo raccontarvi una storia molto interessante e affascinante. Scopriamo insieme quest’antica leggenda composta da due versioni fatte d’amore, gelosia e vendetta:

Secondo la tradizione risale all'incirca all'anno Mille, nell'epoca della dominazione dei Mori in Sicilia.
Ci troviamo a Palermo, nel quartiere della Kalsa. Qui viveva una bellissima ragazza, che era solita affacciarsi al balcone, mentre curava le sue piante. Un Moro, un giorno, si accorse di lei e ne rimase talmente affascinato da volerle dimostrare, con profonde promesse ed effusioni appassionate, il suo amore. La bella ragazza ricambiò l'amore, ma quel giovane nascondeva un segreto: presto sarebbe tornato in Oriente e, in più, lì si sarebbe ricongiunto con la sua famiglia, composta dalla moglie e dai figli. La giovane siciliana, ferita nell'orgoglio e delusa da quello che aveva creduto potesse essere il grande amore della sua vita, pianificò una crudele vendetta. Una notte, mentre il Moro dormiva, lo uccise e gli tagliò la testa, affinché egli non potesse più ritornare dalla famiglia, rimanendo con lei per sempre. La testa divenne un vaso, dove venne piantato il basilico, pianta legata alla simbologia divina e associata da sempre alla sacralità. Da qui, poi, derivò il nome Testa di Moro. Dentro quel vaso il basilico crebbe rigoglioso, grazie anche alle amare lacrime versate dalla ragazza. La bellezza della pianta suscitò invidia negli abitanti del quartiere, che si fecero costruire dagli artigiani alcuni vasi di terracotta con la stessa forma.

 

Leggenda delle Teste di Moro: la versione alternativa

In realtà esiste anche un’altra versione della leggenda delle Teste di Moro. La fanciulla siciliana protagonista della vicenda, in questo caso, era di nobili origini e aveva intrapreso una relazione clandestina con un giovane arabo. L’amore venne ben presto scoperto e i due finirono decapitati. Le teste di entrambi vennero tramutate in vasi e posizionate su un balcone, affinché tutti potessero conoscere la vergogna di quell’amore. Ecco perché le Teste di Moro vengono realizzate in coppia.

 

Insomma, la nostra collezione i love Sicily è ricca di oggetti e simboli che chi ama quest’isola non può proprio farne a meno!